Selenio
Oligoelemento per l'antiossidazione, la funzione tiroidea e le difese immunitarie
Conosciuto anche come
Definizione
Il selenio è un oligoelemento essenziale incorporato nelle selenoproteine (ad es. glutatione perossidasi, tioredossina reduttasi, deiodinasi). Protegge le cellule dallo stress ossidativo, regola l'attivazione degli ormoni tiroidei (T4 → T3) ed è essenziale per il sistema immunitario. L'apporto di selenio varia notevolmente a livello regionale: i suoli in Germania e nell'Europa centrale sono poveri di selenio, per cui la carenza è frequente.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Unità | µmol/l (µg/l) |
| Intervallo di riferimento | 0,89–1,65 µmol/l (70–130 µg/l) |
Definisci il tuo intervallo obiettivo personale con il tuo medico.
Conversione: 1 µmol/l = 79 µg/l (= µg/l). Laboratori USA: 70–150 µg/l (ng/ml).
↓ Cosa significa un valore basso
La carenza di selenio (< 0,89 µmol/l) si verifica nelle regioni povere di selenio (Europa centrale), con dieta vegana, nefropatie o malattie infiammatorie croniche intestinali. Conseguenze: aumentato rischio tiroideo (Hashimoto, ipotiroidismo), sistema immunitario indebolito, stress ossidativo aumentato, dolori muscolari (malattia di Keshan in caso di deficit estremo), anticorpi anti-TPO elevati.
↑ Cosa significa un valore alto
La tossicità da selenio è causata da integrazione eccessiva o consumo molto elevato di noci del Brasile. Sintomi: selenosi con caduta dei capelli, alterazioni delle unghie, alito all'aglio, danni nervosi, nausea. Nel 2023 l'EFSA ha fissato un nuovo livello massimo tollerabile di assunzione di selenio, più basso di prima per gli adulti; si basa sulla caduta dei capelli come segno precoce di selenosi (riepilogo EFSA dei livelli massimi tollerabili, versione 11, agosto 2025). È un limite di sicurezza, non un'indicazione di assunzione.
✓ Che cosa può influenzare questo valore
Il valore del selenio è influenzato dal contenuto di selenio dei suoli della regione di provenienza (in Europa centrale basso), dall'alimentazione (p. es. noci del Brasile con contenuto di selenio molto variabile, tonno, salmone, manzo, pollame, uova), dall'alimentazione vegana, dalle malattie renali e dalle infiammazioni intestinali croniche. Gli integratori contenenti selenio aumentano il valore; la forma organica selenometionina viene assorbita meglio dei composti inorganici. La valutazione spetta al medico curante.
Quando fare il test?
Motivi per una determinazione possono essere malattie tiroidee (in particolare Hashimoto), una dieta vegana, stati infiammatori cronici o perdita di capelli. La selenoproteina P è un marcatore più sensibile del selenio sierico. Lo stato a lungo termine è meglio rappresentato dal selenio nel sangue intero.
Domande frequenti
Che ruolo ha il selenio nella tiroidite di Hashimoto? +
Diversi studi randomizzati mostrano che con il selenio i titoli di anticorpi anti-TPO nell'Hashimoto scendono e l'infiammazione tiroidea diminuisce. Se e come trattare lo stabilisce il medico.
Che ruolo hanno le noci del Brasile per il valore del selenio? +
Le noci del Brasile hanno il più alto contenuto di selenio di tutti gli alimenti, con grande variabilità a seconda dell'area di provenienza (Brasile > Bolivia). Già poche noci possono influire nettamente sul valore del selenio; un consumo elevato può portare a un eccesso.
Qual è la differenza tra selenometionina e selenito di sodio? +
La selenometionina (organica) viene assorbita meglio e immagazzinata nei muscoli. Il selenito di sodio (inorganico) viene assorbito meno, ma agisce più rapidamente sui livelli di selenoproteina ed è stato utilizzato in alcuni studi sull'Hashimoto.
Il selenio è davvero importante per la tiroide? +
Sì. Il selenio è essenziale per le deiodinasi che convertono la tiroxina (T4) nella triiodotironina attiva (T3). Senza selenio sufficiente il T3 rimane basso nonostante TSH normale. Inoltre le selenoproteine proteggono la tiroide dallo stress ossidativo, che svolge un ruolo nell'autoimmunità tiroidea.
Selenio
Fonti
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026
Queste informazioni hanno solo scopo orientativo e non sostituiscono il parere medico. Gli intervalli di riferimento possono variare in base al laboratorio, al metodo e al paese.