Glicemia a digiuno
Glicemia dopo ≥ 8 h di digiuno come marcatore di base del metabolismo dei carboidrati
Conosciuto anche come
Definizione
La glicemia a digiuno (glicemia plasmatica dopo ≥ 8–12 h di digiuno) è il marcatore standard per la valutazione del metabolismo dei carboidrati. Riflette la produzione epatica di glucosio (gluconeogenesi, glicogenolisi) e l'azione insulinica basale. Come criterio diagnostico per il diabete mellito e il pre-diabete è standardizzata a livello globale. Insieme all'insulinemia a digiuno si calcola l'HOMA-IR come misura dell'insulino-resistenza.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Unità | mmol/l (mg/dl) |
| Intervallo di riferimento | < 5,6 mmol/l (< 100 mg/dl): Normale | 5,6–6,9 mmol/l (100–125 mg/dl): Pre-diabete (IFG) | ≥ 7,0 mmol/l (≥ 126 mg/dl): Diabete mellito (due misurazioni) |
Definisci il tuo intervallo obiettivo personale con il tuo medico.
Conversione: 1 mmol/l = 18,02 mg/dl. Laboratori USA: mg/dl (normale < 100 mg/dl, pre-diabete 100–125 mg/dl, diabete ≥ 126 mg/dl).
↓ Cosa significa un valore basso
L'ipoglicemia (< 3,9 mmol/l / < 70 mg/dl) può indicare insulinoma, ipopituitarismo, insufficienza surrenalica, ipoglicemia reattiva o sovradosaggio di farmaci insulinotropi. Sintomi: tremore, sudorazione, palpitazioni, confusione, perdita di coscienza sotto 2,8 mmol/l.
↑ Cosa significa un valore alto
La glicemia a digiuno elevata indica alterato metabolismo dei carboidrati. Nel range del pre-diabete: reversibile con modifiche dello stile di vita. Da ≥ 7,0 mmol/l: diabete mellito, alto rischio di complicanze micro- (retinopatia, nefropatia, neuropatia) e macroangiopatiche (coronaropatia, ictus).
✓ Che cosa può influenzare questo valore
La glicemia a digiuno è influenzata da tempo di digiuno (misurazione dopo almeno 8 ore senza cibo), peso corporeo, attività fisica, alimentazione, sonno, stress e malattie come il diabete mellito. L'allenamento aerobico e di forza e la perdita di peso sono associati a valori a digiuno più bassi. I farmaci ipoglicemizzanti come la metformina modificano il valore. La valutazione spetta al medico curante.
Quando fare il test?
Annualmente dai 45 anni; prima in caso di sovrappeso (BMI > 25), diabete familiare, diabete gestazionale in anamnesi, PCOS o ipertensione. Misurazione al mattino dopo ≥ 8 h di digiuno; nessuna attività prima del prelievo.
Domande frequenti
Basta la glicemia a digiuno o occorre anche l'HbA1c? +
Entrambi si completano: la glicemia a digiuno mostra il livello basale attuale (istantanea della giornata), l'HbA1c riflette la media dei 3 mesi. L'HbA1c può essere falsato in determinate malattie emolitiche o anemie. La combinazione di entrambi aumenta notevolmente la sensibilità per la diagnosi precoce del pre-diabete.
Perché la mia glicemia mattutina è talvolta più alta di quella serale? +
È il 'fenomeno dell'alba': cortisolo, glucagone e GH aumentano nelle prime ore del mattino (circa 4–8) e stimolano la produzione epatica di glucosio. Questo aumento fisiologico serve a fornire energia al risveglio. Nell'insulino-resistenza o nel diabete questo effetto è più pronunciato.
Cos'è il pre-diabete e come si tratta? +
Il pre-diabete (glicemia a digiuno 5,6–6,9 mmol/l o HbA1c 5,7–6,4 %) è un disturbo metabolico reversibile. Gli studi mostrano che una riduzione del 5–10 % del peso corporeo combinata con 150 min/settimana di esercizio moderato riduce il rischio diabetico del 58 % (studio DPP). Senza intervento circa il 25–70 % dei soggetti pre-diabetici sviluppa diabete di tipo 2 entro 3–5 anni.
Glicemia a digiuno
Fonti
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026
Queste informazioni hanno solo scopo orientativo e non sostituiscono il parere medico. Gli intervalli di riferimento possono variare in base al laboratorio, al metodo e al paese.