Ferritina
Proteina di deposito del ferro nel sangue
Conosciuto anche come
Definizione
La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro nell'organismo e riflette le riserve totali di ferro. Valori bassi indicano una carenza di ferro ancor prima che i globuli rossi risultino compromessi. Valori elevati possono indicare infiammazione, epatopatie o sovraccarico di ferro (emocromatosi).
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Unità | ng/ml (µg/l) |
| Intervallo di Riferimento | Donne: 15–150 ng/ml | Uomini: 30–400 ng/ml |
| Zona Ottimale (lab2go) | > 70 ng/ml (zona ottimale lab2go per il metabolismo energetico e la funzione cognitiva) |
↓ Cosa significa un valore basso
Ferritina inferiore a 30 ng/ml segnala riserve di ferro esaurite, spesso prima della comparsa dell'anemia (emoglobina ancora normale). Sintomi: stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, caduta dei capelli, sindrome delle gambe senza riposo, ridotta tolleranza al freddo e maggiore suscettibilità alle infezioni. Donne in età fertile, vegani, atleti agonisti e persone con malattie infiammatorie croniche intestinali sono particolarmente a rischio.
↑ Cosa significa un valore alto
Valori elevati di ferritina (> 300 ng/ml donne, > 400 ng/ml uomini) sono spesso una reazione di fase acuta in infiammazioni, infezioni, sindrome metabolica o steatosi epatica. Valori molto alti (> 1000 ng/ml) possono indicare emocromatosi ereditaria, emofagocitosi, malattia di Still o neoplasie ematologiche. Per la differenziazione sono necessari PCR e valori epatici.
✓ Come ottimizzare questo valore
In caso di carenza: alimenti ricchi di ferro (carne, legumi, verdure a foglia verde) combinati con vitamina C per favorire l'assorbimento; evitare caffè/tè 1 h prima/dopo il pasto contenente ferro. In caso di carenza clinicamente rilevante (ferritina < 30 + sintomi): supplementazione con composti di ferro bivalente (es. solfato ferroso 100 mg/giorno a giorni alterni per un migliore assorbimento). Ricerca della causa in caso di carenza nonostante supplementazione (celiachia, H. pylori). Controllo dopo 3 mesi.
Quando testare
Non è necessario il digiuno. La ferritina non va misurata durante o subito dopo infezioni acute (proteina di fase acuta — possibili valori falsamente elevati). In caso di carenza nota: controllo di follow-up dopo 3 mesi di terapia. Intervallo di screening: annuale per i gruppi a rischio (donne con mestruazioni abbondanti, vegani, sportivi).
Domande frequenti
La ferritina può essere elevata anche senza un eccesso di ferro? +
Sì. La ferritina è una proteina di fase acuta e aumenta in caso di infiammazioni, infezioni, steatosi epatica e sindrome metabolica anche senza un reale sovraccarico di ferro. La misurazione della PCR aiuta nell'interpretazione: PCR alta + ferritina alta = reazione infiammatoria, non eccesso di ferro.
Quanto tempo ci vuole per ricostituire le riserve di ferritina? +
Con un preparato orale di ferro, la normalizzazione della ferritina richiede tipicamente 3–6 mesi, anche se il valore dell'emoglobina può aumentare già dopo 4–6 settimane. La terapia dovrebbe essere proseguita almeno 3 mesi dopo la normalizzazione dell'emoglobina.
Una ferritina superiore a 100 ng/ml è troppo alta per le donne? +
No — il range di riferimento per le donne arriva fino a 150 ng/ml. Valori tra 70–150 ng/ml sono considerati ottimali. Solo valori superiori a 300 ng/ml richiedono un approfondimento per infiammazione e emocromatosi.
La donazione di sangue abbassa i valori elevati di ferritina? +
Sì. Donazioni di sangue regolari (3–4 volte all'anno) possono abbassare efficacemente il livello di ferritina in caso di emocromatosi ereditaria o sovraccarico funzionale di ferro e vengono utilizzate a scopo terapeutico.
Fonti
Ultima Revisione: 28 maggio 2026 · sina
Queste informazioni hanno solo scopo orientativo e non sostituiscono il parere medico. Gli intervalli di riferimento possono variare in base al laboratorio, al metodo e al paese.