Anticorpi antinucleo (ANA)
Autoanticorpi contro componenti del nucleo cellulare; test di screening se si sospetta una malattia autoimmune
Conosciuto anche come
Definizione
Gli anticorpi antinucleo (ANA) sono diretti contro componenti del nucleo delle cellule dell'organismo stesso. Il test ANA serve come esame di screening quando i disturbi possono far pensare a una malattia autoimmune come il lupus eritematoso sistemico, la sindrome di Sjögren o la sclerodermia. Un risultato positivo da solo non è una diagnosi: gli ANA si trovano anche in molte persone sane, più spesso con l'avanzare dell'età.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Unità | Titolo (p. es. 1:80) e pattern di fluorescenza |
| Intervallo di riferimento | Espresso come titolo, spesso in gradini da 1:40 a 1:640, di frequente insieme a un pattern (per esempio omogeneo o granulare). Il titolo a partire dal quale un laboratorio segnala un risultato positivo varia; alcuni solo da 1:160. Conta la valutazione riportata nel tuo referto; l'interpretazione spetta al tuo medico o alla tua medica. |
Definisci il tuo intervallo obiettivo personale con il tuo medico.
↓ Cosa significa un valore basso
Un risultato negativo significa che non sono stati trovati anticorpi antinucleo. Una malattia autoimmune è allora meno probabile, ma non del tutto esclusa. Pochi ANA nel sangue sono normali. Se un titolo basso è l'unico risultato, secondo MedlinePlus la probabilità di sviluppare in seguito un lupus è molto bassa.
↑ Cosa significa un valore alto
Un risultato positivo significa che sono stati rilevati anticorpi antinucleo. Questo può essere collegato al lupus eritematoso sistemico, ad altre malattie autoimmuni come sindrome di Sjögren, sclerodermia, epatite autoimmune o malattie della tiroide, a infezioni virali (in tal caso di solito in modo transitorio), a determinati farmaci o ad altre malattie. Molti adulti sani hanno ANA positivi, in particolare le donne sopra i 65 anni; i valori aumentano con l'età. Di solito seguono altri test sugli anticorpi. La valutazione spetta al tuo medico o alla tua medica, spesso con competenza reumatologica.
Quando fare il test?
In caso di disturbi che possono indicare una malattia autoimmune, per esempio febbre di origine non chiara, eruzioni cutanee, stanchezza, dolori e gonfiori articolari o dolori muscolari. Non serve una preparazione particolare. Alcuni farmaci, tra cui la pillola anticoncezionale, la procainamide e i diuretici tiazidici, possono influire sul risultato; informa lo studio, ma non sospendere nulla di tua iniziativa.
Domande frequenti
Un test ANA positivo significa una malattia autoimmune? +
Non necessariamente. Gli anticorpi antinucleo si trovano anche in molte persone sane, più spesso con l'età e in particolare nelle donne sopra i 65 anni. Anche infezioni virali e alcuni farmaci possono causarli. Solo insieme ai sintomi, ad altri test sugli anticorpi e alla visita medica si ottiene un quadro.
Che cosa significano titolo e pattern? +
Il titolo indica fino a che punto il campione di sangue può essere diluito prima che gli anticorpi non siano più rilevabili, per esempio 1:80 o 1:320. Più alto è il secondo numero, più anticorpi ci sono. Il pattern descrive come gli anticorpi si legano nel nucleo, per esempio in modo omogeneo, granulare o centromerico.
Che cosa succede dopo un risultato positivo? +
Di solito seguono test su anticorpi specifici (pannello ANA), che aiutano a restringere il campo a determinate malattie. Per una diagnosi come il lupus servono inoltre caratteristiche cliniche compatibili.
Un test ANA negativo esclude una malattia autoimmune? +
Non del tutto. Un risultato negativo rende una malattia autoimmune meno probabile, ma non la esclude con certezza. Se i disturbi persistono, parla dei passi successivi con il tuo medico o la tua medica.
Anticorpi antinucleo (ANA)
Fonti
Ultimo aggiornamento: 05 ottobre 2026
Queste informazioni hanno solo scopo orientativo e non sostituiscono il parere medico. Gli intervalli di riferimento possono variare in base al laboratorio, al metodo e al paese.