Biomarker µmol/l

Omocisteina

Amminoacido intermedio come marcatore vascolare e cognitivo

Conosciuto anche come

tHcy Omocisteina totale

Definizione

L'omocisteina è un amminoacido solforato del metabolismo della metionina, che viene degradato grazie all'acido folico, alla vitamina B6 e alla vitamina B12. Livelli elevati costituiscono un fattore di rischio indipendente per malattie cardiache, demenza e ictus. È particolarmente rilevante per le persone vegane e per quelle con polimorfismo MTHFR, che sono spesso predisposte all'iperomocisteinemia.

Parametro Valore
Unità µmol/l
Intervallo di Riferimento < 15 µmol/l (generale)
Zona Ottimale (lab2go) < 10 µmol/l (zona ottimale lab2go)

Cosa significa un valore basso

Omocisteina bassa (< 7 µmol/l) è clinicamente innocua e considerata vantaggiosa. Valori estremamente bassi non sono clinicamente rilevanti e non richiedono intervento. Un'omocisteina molto bassa è indice di adeguato apporto di vitamine del gruppo B e di un metabolismo sano della metionina.

Cosa significa un valore alto

Omocisteina 10–15 µmol/l: iperomocisteinemia moderata, rischio cardiovascolare e neuronale aumentato. Oltre 15 µmol/l: iperomocisteinemia (fattore di rischio indipendente per aterosclerosi, demenza, ictus). Oltre 30 µmol/l: iperomocisteinemia grave (rara, spesso genetica per difetti CBS o MTHFR). Cause: carenza di acido folico, vitamina B12 e B6 (frequente nei vegani), polimorfismo MTHFR-C677T, insufficienza renale, ipotiroidismo, determinati farmaci (metotrexato, metformina).

Come ottimizzare questo valore

Supplementazione: metifolato (forma attiva, 400–800 µg/giorno), metilcobalamina B12 (500–1000 µg/giorno), piridossale-5-fosfato B6 (10–25 mg/giorno). Preferire le forme attive, in particolare in caso di polimorfismo MTHFR. Terapia con metformina: importante la supplementazione di B12 (la metformina inibisce l'assorbimento della B12). Evitare l'eccesso di alcol e il fumo. Controllo di follow-up dopo 3 mesi.

Quando testare

Si preferisce la misurazione a digiuno (i pasti aumentano l'omocisteina transitoriamente). Utile come integrazione allo screening cardiovascolare e alla prevenzione della demenza. Screening in vegani, portatori di polimorfismo MTHFR, dopo ictus, in caso di rischio di demenza, durante terapia con metformina o metotrexato. Controllo di follow-up dopo supplementazione con vitamine B dopo 3 mesi.

Domande frequenti

Cos'è il polimorfismo MTHFR e quale legame ha con l'omocisteina? +

MTHFR (metilentetraidrofolato reduttasi) è un enzima che converte l'acido folico nella sua forma attiva (metifolato). La variante comune C677T riduce l'attività enzimatica del 30–70 %, rendendo più difficile la detossificazione dell'omocisteina. Le persone colpite traggono particolare beneficio dal metifolato rispetto all'acido folico.

La supplementazione di vitamine B riduce il rischio di infarto in caso di omocisteina elevata? +

Le vitamine B abbassano l'omocisteina in modo affidabile, ma la dimostrazione diretta di una riduzione del rischio cardiovascolare tramite supplementazione (in assenza di carenza) è inconsistente negli RCT. Per la salute cerebrale e la prevenzione della demenza l'evidenza è più chiara (studio VITACOG).

Devo essere a digiuno per il test dell'omocisteina? +

Preferibilmente sì — un pasto ricco di proteine può aumentare transitoriamente l'omocisteina. Per una migliore comparabilità, misurazione dopo 8–12 h di digiuno. Se il digiuno non è possibile, interpretare il risultato di conseguenza.

Ultima Revisione: 28 maggio 2026 · sina

Queste informazioni hanno solo scopo orientativo e non sostituiscono il parere medico. Gli intervalli di riferimento possono variare in base al laboratorio, al metodo e al paese.