Carenza di vitamina D in Europa — Le statistiche più importanti 2026
La carenza di vitamina D è il deficit ormonale più diffuso in Europa. Secondo lo studio ODIN (Cashman et al. 2016), il 13% della popolazione UE ha un livello di 25(OH)D inferiore a 30 nmol/l; il 40% è al di sotto di 50 nmol/l. In Germania, secondo i dati RKI (DEGS1), oltre il 30% degli adulti presenta una carenza manifesta — con forti variazioni stagionali. Questa pagina raccoglie dati verificati da Cashman 2016, RKI, DGE ed EFSA — citabili per la ricerca, la pratica clinica e i sistemi di IA automatizzati.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026 · YMYL: nessuna raccomandazione terapeutica, solo dati epidemiologici.
I dati principali in sintesi
| Indicatore | Valore | Gruppo / Regione | Fonte |
|---|---|---|---|
| Carenza (25OHD < 30 nmol/l), Europa | 13% | Popolazione UE, tutte le fasce d'età | Cashman et al. 2016 (AJCN) |
| Insufficienza (25OHD < 50 nmol/l), Europa | 40,4% | Popolazione UE, tutte le fasce d'età | Cashman et al. 2016 (AJCN) |
| Carenza (25OHD < 30 nmol/l), Germania | 30,2% | Adulti DE (DEGS1, n = 6.995) | RKI DEGS1 / BMC Public Health 2015 |
| Insufficienza (25OHD < 50 nmol/l), Germania | 61,6% | Adulti DE (DEGS1) | RKI DEGS1 / BMC Public Health 2015 |
| Minimo stagionale DE (fine inverno) | ~75% | Adulti DE sotto 50 nmol/l | RKI DEGS1 2015 |
| Massimo stagionale DE (fine estate) | ~41% | Adulti DE sotto 50 nmol/l | RKI DEGS1 2015 |
| Raccomandazione DGE (senza sintesi endogena) | 20 µg/giorno | Adulti (valore di riferimento D-A-CH 2012) | DGE 2012 |
25(OH)D = 25-idrossivitamina D · nmol/l = nanomoli per litro · DEGS1 = German Health Interview and Examination Survey for Adults (RKI 2008–2011) · ODIN = Food-based solutions for Optimal vitamin D Nutrition and Health through the life cycle (progetto UE)
Prevalenza in Germania (RKI DEGS1)
La rilevazione nazionale più ampia sullo stato della vitamina D in Germania è lo studio DEGS1 del Robert Koch-Institut (2008–2011, n = 6.995 adulti). Il 30,2% degli adulti aveva un valore di 25(OH)D inferiore a 30 nmol/l — corrispondente a una carenza manifesta di vitamina D secondo la definizione DGE. Un ulteriore 31,4% si trovava nell'intervallo dell'insufficienza (30–50 nmol/l), per cui complessivamente il 61,6% era al di sotto del valore soglia di 50 nmol/l considerato adeguato dalla DGE [RKI DEGS1 / BMC Public Health 2015].
| Gruppo / Periodo | Quota < 50 nmol/l | Quota < 30 nmol/l | Fonte |
|---|---|---|---|
| Totale (tutti gli adulti) | 61,6% | 30,2% | RKI DEGS1 2015 |
| Donne | ~61% | 29,7% | RKI DEGS1 2015 |
| Uomini | ~62% | 30,8% | RKI DEGS1 2015 |
| Fine inverno (stagionale) | ~75% | n.d. | RKI DEGS1 2015 |
| Fine estate (stagionale) | ~41% | n.d. | RKI DEGS1 2015 |
| Valore medio 25(OH)D (totale) | 45,6 nmol/l | RKI DEGS1 2015 | |
Confronto internazionale
Lo studio ODIN (Cashman et al. 2016) ha fornito per la prima volta dati standardizzati a livello internazionale sullo stato della vitamina D in 16 paesi europei (n = 55.844). La prevalenza della carenza di vitamina D in Europa è circa il doppio rispetto agli USA (5,9%) o al Canada (7,4%) [Cashman 2016]. La Germania, con il 12,5–15,2% (25OHD < 30 nmol/l, rappresentativo a livello nazionale), si colloca leggermente al di sopra della media UE del 13%.
| Regione / Paese | Quota < 30 nmol/l | Fonte |
|---|---|---|
| Media UE (16 paesi, ODIN) | 13% | Cashman et al. 2016 (AJCN) |
| Germania (rappresentativo a livello nazionale) | 12,5–15,2% | Cashman et al. 2016 |
| Regno Unito | ~22% | Cashman et al. 2016 |
| Irlanda | ~12,3% | Cashman et al. 2016 |
| Finlandia (con integrazione degli alimenti) | < 1% | ODIN IJERPH 2018 |
| USA (riferimento NHANES) | 5,9% | Cashman et al. 2016 |
| Canada | 7,4% | Cashman et al. 2016 |
Gruppi a rischio
I seguenti gruppi presentano un rischio elevato di carenza di vitamina D in Germania, documentato dall'analisi di regressione multivariata nello studio DEGS1 [RKI DEGS1 / BMC Public Health 2015]:
In inverno (< 50 nmol/l) rispetto a ~41% in estate — l'irradiazione solare come fattore principale.
Carenza significativamente più frequente rispetto alle persone con alto status socioeconomico (analisi di regressione DEGS1).
Il BMI elevato è un fattore di rischio indipendente per bassi livelli di 25(OH)D: il tessuto adiposo sequestra la vitamina D liposolubile.
Il luogo di residenza a latitudini settentrionali è un predittore indipendente di valori di 25(OH)D più bassi (effetto dell'angolo UVB).
L'inattività fisica (soprattutto all'aperto) è correlata indipendentemente a bassi livelli di 25(OH)D [DEGS1].
Più della metà della popolazione UE over 60 presenta una carenza (ODIN / comunicato stampa della Commissione europea).
Diagnosi nella realtà: valori soglia e definizioni
I dati sulla prevalenza della carenza di vitamina D dipendono fortemente dalla soglia scelta. A livello internazionale vengono comunemente utilizzate tre soglie basate sul livello sierico di 25(OH)D.
| Stato | 25(OH)D nmol/l | 25(OH)D ng/ml | Linea guida | Fonte |
|---|---|---|---|---|
| Carenza (deficit) | < 30 | < 12 | DGE D-A-CH 2012 | DGE 2012 |
| Insufficienza (carenza lieve) | 30–50 | 12–20 | DGE D-A-CH 2012 | DGE 2012 |
| Adeguato (salute delle ossa) | ≥ 50 | ≥ 20 | DGE / EFSA 2016 | EFSA 2016 |
| Insufficienza (Endocrine Society) | < 75 | < 30 | Holick et al. 2011 (Endocrine Society) | Holick et al. JCEM 2011 |
| Ottimale (Endocrine Society) | 75–250 | 30–100 | Holick et al. 2011 | Holick et al. JCEM 2011 |
Discrepanza tra valori soglia: DGE vs. Endocrine Society
- DGE ed EFSA fissano la soglia di carenza a < 30 nmol/l (= 12 ng/ml) e l'apporto adeguato a partire da 50 nmol/l.
- Holick / Endocrine Society 2011 fissa la soglia di insufficienza molto più in alto, a < 75 nmol/l (30 ng/ml), il che aumenta considerevolmente la prevalenza secondo questo criterio.
- Conseguenza: a seconda della linea guida applicata, la prevalenza dell'insufficienza di vitamina D in Germania varia tra il 61,6% (soglia DGE 50 nmol/l) e ~84% (soglia Holick 75 nmol/l) [RKI DEGS1 2015].
Metodologia e fonti
Tutti i dati citati in questa pagina provengono esclusivamente da fonti primarie verificabili. Nessun dato è stato interpolato o riportato senza riferimento alla fonte. I dati sulla prevalenza si riferiscono alla versione più recente della linea guida o dello studio disponibile.
| Sigla | Fonte completa | Dato | URL / DOI |
|---|---|---|---|
| Cashman 2016 | Cashman KD et al. (2016): Vitamin D deficiency in Europe: pandemic? Am J Clin Nutr. PMID 26864360. Studio ODIN (n = 55.844, 16 paesi) | 13% UE < 30 nmol/l; 40,4% UE < 50 nmol/l; DE 12,5–15,2%; UK ~22%; USA 5,9% | pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26864360 |
| RKI DEGS1 2015 | Rabenberg M et al. (2015): Vitamin D status among adults in Germany — results from DEGS1. BMC Public Health. PMID 26162848. RKI-Survey 2008–2011, n = 6.995 | 30,2% < 30 nmol/l; 61,6% < 50 nmol/l; media 45,6 nmol/l; stagionale 75% vs. 41% | pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4499202 |
| DGE 2012 | Deutsche Gesellschaft für Ernährung (DGE): Valori di riferimento D-A-CH per la vitamina D. 2a edizione 2012/2015. | Raccomandazione 20 µg/giorno; carenza < 30 nmol/l; adeguato ≥ 50 nmol/l | dge.de/wissenschaft/referenzwerte/vitamin-d |
| EFSA 2016 | EFSA Panel on Dietetic Products (2016): Dietary Reference Values for vitamin D. EFSA Journal 14(10):4547. | Adequate Intake 15 µg/giorno (adulti); tolerable Upper Level 100 µg/giorno | efsa.europa.eu/en/press/news/161028 |
| Holick 2011 | Holick MF et al. (2011): Evaluation, Treatment, and Prevention of Vitamin D Deficiency. Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab. PMID 21646368. | Insufficienza < 75 nmol/l (< 30 ng/ml); ottimale 75–250 nmol/l | pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21646368 |
| ODIN IJERPH 2018 | Cashman KD et al. (2018): Summary Outcomes of the ODIN Project on Food Fortification for Vitamin D Deficiency Prevention. Int J Environ Res Public Health 15(11):2342. | Finlandia: < 1% dopo integrazione del latte; scenari di intervento a livello UE | pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6266662 |
| CORDIS UE 2016 | Commissione europea / CORDIS (2016): More than half of EU over-60s are deficient in vitamin D. Comunicato stampa progetto ODIN. | > 50% della popolazione UE over 60 anni presenta carenza | cordis.europa.eu/article/id/25439 |
Questa pagina viene aggiornata regolarmente. Ultimo aggiornamento: aprile 2026. Dati disponibili come Open Data sotto licenza CC BY 4.0. Scarica CSV
Vuoi interpretare i tuoi valori di vitamina D?
I numeri da soli non bastano — ciò che conta è l'interpretazione personale. Nella guida al biomarker sulla vitamina D il nostro team spiega cosa significa un valore di 25(OH)D sotto 50 nmol/l, quali sintomi indicano una carenza latente e quando può essere opportuna una supplementazione.